“Nonna, mi spazzoli i capelli?” di Adelia Rossi, Edizioni Convalle.

Un libro è un oggetto diverso da qualsiasi altro perché, a differenza di tutto ciò che è statico, esso è costruito attorno a un’anima. Anche il genere letterario più lontano da qualsiasi sentimentalismo racchiude al suo interno un nucleo pulsante che sostiene, narra, e che gioca con le emozioni.

“Nonna, mi spazzoli i capelli?” di Adelia Rossi, una delle ultime novità di Edizioni Convalle, è un valido esempio di libro-con-anima, il cui nucleo pulsa, vibra.

Iniziamo dal titolo, nel quale il lettore trova già moltissimo: una storia densa di intimità e ricordi, e un richiamo a uno scambio generazionale che incuriosisce.

La trama è stata costruita su una base attuale e un passato che torna –con  delicatezza – nel presente, attraverso le parole scritte in un diario. Questa scelta è un ulteriore affondo nell’intimità di un rapporto familiare unico, molto difficile da spiegare e da narrare: il legame tra nonna e nipote.

Il tema del rapporto familiare in questione non è uno dei più semplici, in narrativa. Questo perché la complessità del rapporto che si instaura tra nonni e nipoti può far cadere l’autore nel tranello della banalità o del prevedibile.

Adelia Rossi, invece, è riuscita nell’intento di far emergere consapevolezza, forza, determinazione e amore, con una semplicità disarmante: il risultato è un’opera che stringe sul nucleo centrale e allarga i sentimenti e coinvolge i personaggi che, avvolti da una bolla di cambiamenti, si lasciano attraversare, stupire, condurre.

Anche nella scelta dei nomi, l’autrice insiste sul legame: Matilde è il nome della nonna (che tutti chiamano Tilde) e della nipote, quest’ultima protagonista attiva del romanzo. Un nome che unisce, che resta, che non ti dà scampo e che, come ricorda Giovanna Agata Lucenti nella sua gradevole prefazione, la giovane ritiene una sfortuna. Questo accade prima, in quelle poche battute d’inizio, nell’incipit, per usare un termine tecnico. Ma basta poco, il tempo è un attimo e porta con sé un uno stravolgimento di convinzioni col quale tutti dovranno fare i conti.

La prima è proprio Matilde (la giovane, per capirci). Le domande le cadono addosso come una cascata e lei vaga in cerca di risposte, nei tanti scritti che la nonna le ha lasciato: ci sono i ricordi di una vita, l’amore, il desiderio, i consigli e quella verosimiglianza che non conosce età. Perché è vero… i tormenti non scadono. Matilde legge, ma non come leggerebbe un romanzo o un saggio qualunque. Legge perché ne ha bisogno e perché si rende conto che il rapporto con sua nonna non è stato come avrebbe voluto. Si nasconde tra le righe e cerca passi, ricordi, immagini di un luogo che le è caro, come lo è stato per Tilde: il Friuli.

C’è Elsa, l’amica della nonna, la cui stranezza ha innescato discussioni familiari, in passato. Elsa, una donna fragile ma leale, l’amica che ognuno dovrebbe avere: non ci pensa due volte a sfornare caffè e torte di mele per sostenere Matilde nel suo lento vagare in cerca di sé stessa.

C’è Teresa, la nuora. Un personaggio enigmatico, destabilizzante, addensato di ombre e dubbi, in principio, che, davanti a una bevanda agli agrumi e a una tavola imbandita, inizia a capire che non c’è nulla da temere.

E, infine, Aldo. Figlio, padre, marito. L’uomo che lega, conserva, amministra i rapporti. Lui che perde e ritrova, che si spinge sempre più in là per non dimenticare e per restare ancorato alla famiglia.

“Nonna, mi spazzoli i capelli?” è una lettura viva, che gratifica il lettore grazie al ritmo delicato della narrazione. Un ritmo intimo ed equilibrato che dimostra un’ottima capacità di scrittura dell’autrice.

Si ringrazia l’editore per l’invio del file lettura in omaggio.

Nota biografica dell’autrice:

Adelia Rossi nasce a Gemona del Friuli il 2 febbraio 1949. Giovanissima, si trasferisce a Milano. La lotta per i diritti in genere e quelli della donna in particolare, la vedono sempre in prima linea. Partecipa a vari concorsi piazzandosi spesso tra i primi posti e ottenendo varie note di merito. Oltre alla poesia, ama confrontarsi con la narrativa, soprattutto quella per ragazzi. Sempre in fermento, alterna questa sua passione a quella del teatro e non disdegna nemmeno il cabaret che la vede spesso in scena da protagonista. Nutre un forte sentimento verso tutti gli animali, ma sono i felini che riempiono la sua esistenza. Da qualche anno è tornata a vivere a Bordano in Friuli, sua terra natia. “Nonna, mi spazzoli i capelli?” è la sua prima opera di narrativa.

Il sito della casa editrice è: http://www.edizioniconvalle.com

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