Romance: il genere che era considerato di serie B ora fa sold out al Salone del Libro

Il Romance Pop Up al Salone del Libro 2026 è andato sold out: 6.500 visitatrici, 30.000 copie firmate. Cos’è il romance, come è nato e come si costruisce una storia che funziona.

Mentre scrivo questo articolo, il Salone del Libro di Torino 2026 ha appena chiuso i battenti con 254mila presenze, un nuovo record rispetto alle 231mila dell’anno scorso. Numeri che dicono molte cose sul rapporto tra gli italiani e la lettura; uno in particolare, però, mi ha fermata: il 49% dei visitatori aveva meno di 35 anni, il 63% meno di 45. Non è il pubblico che immaginiamo quando pensiamo a una fiera del libro, ed è invece esattamente il pubblico che quest’anno ha fatto esaurire i biglietti per un solo spazio.

Il Romance Pop Up, la sezione che il Salone ha dedicato per la seconda volta consecutiva al genere romance, è andato sold out in entrambe le giornate. Seimila e cinquecento visitatrici — e qualche visitatore, come precisa il comunicato con una nota di ironica precisione — con oltre trentamila copie firmate in due giorni. Vale la pena capire da dove viene tutto questo, anche per chi scrive.

Romance Pop Up: che cos’è, da dove viene, cosa dicono i numeri in Italia

Il Romance Pop Up è uno spazio autonomo con logistica propria, biglietti dedicati e meet&greet prenotabili per fascia oraria pensato per un pubblico che non vuole solo comprare un libro, ma incontrare l’autore, sentirsi parte di qualcosa. Il Salone lo ha inaugurato nel 2025, ospitandolo nelle sale dell’UCI Cinemas del Lingotto per una sola giornata. Nel 2026 è diventato un evento di due giorni interi, sabato e domenica, con una programmazione che includeva presentazioni ed eventi oltre ai firmacopie

Dietro al Pop Up c’è un fenomeno editoriale che ha radici più profonde di quanto sembri. Il romance — inteso come genere in cui il centro narrativo è la relazione sentimentale tra i protagonisti — ha una storia lunga: affonda le sue origini nelle opere di Charlotte Brontë e Samuel Richardson, attraversa il Novecento italiano con Liala e le prime collane rosa, poi vive decenni di marginalizzazione progressiva fino ad essere associato, quasi come un verdetto, alla narrativa di serie B.

La svolta arriva con internet. Prima Wattpad, la piattaforma di self-publishing che ha dato voce a centinaia di storie nate come fanfiction; poi TikTok, e soprattutto il fenomeno BookTok, dove recensioni e community hanno trasformato i social in un club letterario con milioni di partecipanti. In Italia il cambiamento è misurabile con precisione. Secondo i dati dell’Associazione Italiana Editori elaborati su rilevazioni Nielsen-GfK, nel 2024 il romance ha registrato 5 milioni di copie vendute, con una crescita del 9,6% a copie e del 7% in valore rispetto all’anno precedente.

Ancora più significativo il dato sulle autrici italiane: sempre secondo AIE, nel 2024 i libri scritti da autrici italiane nel genere romance sono cresciuti del 48,7%, arrivando a rappresentare il 52,6% del totale delle vendite del settore.

E anche il 21% di chi ha letto o acquistato un libro nell’ultimo anno lo ha fatto su consiglio di un bookinfluencer, secondo l’Osservatorio AIE sulla lettura e i consumi culturali realizzato con Pepe Research — un dato che spiega molto su come funziona oggi la scoperta dei titoli.

Come si costruisce un romance che funziona

Il romance ha una grammatica. Non intendo un rigido di un regolamento da seguire, ma elementi strutturali che, se mancano, deludono il lettore.

Il lieto fine è strutturale, non decorativo. La storia d’amore nel romance deve risolversi positivamente; non necessariamente con un matrimonio o un’immagine patinata, ma con una promessa credibile di futuro tra i protagonisti. Chi legge romance si affida a questa promessa.

La tensione è il vero motore, non l’arrivo. Il romance non è una storia d’amore che inizia e finisce; è una storia che continua a essere ritardata, che si complica. Quel momento in cui i personaggi si sfiorano e non si toccano, si capiscono e fingono di no: momenti che il lettore vuole vivere.

I tropes non sono gabbie. Il nemici che si innamorano, il costretti a stare insieme, il ritorno in città dopo anni: questi schemi ricorrenti definiscono il romance. Funzionano perché creano aspettative precise nel lettore, e la soddisfazione autentica arriva nel modo in cui quella storia specifica li rielabora, li sorprende, li ribalta. Un trope usato bene è un’intesa silenziosa tra chi scrive e chi legge, non un cliché.

L’ambientazione parla. Una caffetteria fuori stagione, un ufficio in piena tensione, una cittadina di provincia dove tutti sanno tutto di tutti: il romance funziona quando il luogo è un contenitore emotivo. L’ambientazione deve rispecchiare o contraddire l’interno dei personaggi; in entrambi i casi, deve fare qualcosa.

I protagonisti crescono, non solo si innamorano. Il romance contemporaneo — specialmente quello italiano degli ultimi anni — non racconta due persone che si trovano. Racconta due persone che cambiano. La relazione d’amore è il catalizzatore di qualcosa di più profondo: nel modo in cui ci si guarda, ci si stima, ci si perdona. L’amore non risolve i personaggi; li costringe a risolversi.

Il tono si dichiara subito e non si abbandona. Che sia leggero e brillante, intenso e malinconico, o dark e conflittuale, deve essere coerente dall’inizio alla fine. Il lettore di romance sceglie spesso un libro anche in base all’umore che cerca: sa già nelle prime pagine se quella storia è la sua.

Bood il Blog è uno spazio libroso che vuole parlare di chi scrive, come si costruiscono i libri, cosa succede nel mondo dell’editoria. Oltre alle professioni che ruotano attorno ai libri, che ho raccolto nel mio libro Orientati nel mondo dell’editoria.

I libri hanno il potere di incontrarsi e generare nuove strade, e l’editoria è tutt’altro che ferma.

Se hai già terminato le fasi di scrittura e ti interessa il percorso che porta un manoscritto a diventare un libro, c’è un articolo che potrebbe valere la tua mezz’ora: Come scegliere un concorso letterario per pubblicare il tuo romanzo inedito, per orientare al meglio le tue scelte.

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