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“La danza degli angeli” di Monica Lamanna, Robin Edizioni
“Era venuto il momento di far vedere la mia danza degli angeli a tutti.” La danza è un mezzo di comunicazione attraverso il quale l’artista trova un equilibrio con se stesso, il suo corpo, le emozioni e la messa in scena dell’atto. Ci sono molti artisti che instaurano un rapporto diretto col pubblico, che riescono… Read more
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“Una calda tazza di caffè americano” di Stefania Convalle, Edizioni Convalle
“… E mi parlava. Da cuore a cuore..”. Ognuno ha il proprio caffè perché ognuno ha il bisogno di caffeina che gli spetta. C’è chi senza la moka non parte; altri che solo al bar (perché ci vuole un sano scambio di vedute); qualcuno che solo in pigiama, con la tazza calda tra le mani,… Read more
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“Eravamo soli” di Fulvio Di Sigismondo, AltreVoci Edizioni
“Vedi? Chi ha il pane non ha i denti! Invece di farsi compagnia, di aiutarsi e consolarsi, vengono qui, in questa tristezza di posto, a litigare e a fare del bordello.” In Cina esiste il Monte delle Pesche: lo chiamano “Sondo”. Un’antica leggenda narra la storia di un pescatore che trovò un paese incantato, nel… Read more
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“La tana del polpo” di Giorgio Lupo, Augh!Edizioni.
“Cosa vuoi fare di tutta questa rabbia che ti porti dentro?” Quando si dice “rabbia” si evocano molti concetti: l’intolleranza, l’impotenza, la fatica, l’ingiustizia, la delusione, solo per citarne alcuni. Dire “rabbia” è un po’ come confessare un fallimento, una discesa negli abissi, un groviglio di negatività e freddezze dal quale è difficile uscire, un… Read more
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“Nickname: Fil_Vanz_88 – La prima indagine di Fil Vanz” di Elena Andreotti- Self Publishing
“…Non dire così. La mia scelta nasce da una valutazione di tipo esistenziale. Quando mi occupavo di informatica non vedevo altro che il mondo virtuale e mi sono perso quello reale. No, ormai ho chiuso. Non aggiorno neanche il modello del cellulare…” Esiste davvero la possibilità di cambiare o l’uomo resta sempre e comunque fedele… Read more
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“Angeli e diavoli” di Miriam Donati – #boodracconti
È sempre stato di poche parole, ora sembra non averne quasi più. Da quando è tornato lo sente solo bofonchiare un ’giorno al mattino e un ’notte alla sera. Durante la giornata solo rari comandi sussurrati quando lavorano uno accanto all’altro: «Passami la pinza legatrice. Stringi più forte. Stai attento!». La campagna appare immobile, bloccata… Read more
