“Dentro l’amore” di Stefania Convalle, Edizioni Convalle.

L’edizione 2021 del premio letterario “Dentro l’amore” sta per dirigersi verso la serata finale, durante la quale conosceremo titoli e autori vincitori. L’evento culturale, giunto ormai alla sesta edizione, è ideato da Stefania Convalle. La notizia, giunta qualche giorno fa sul Gruppo Facebook di Edizioni Convalle circa l’impossibilità di premiare i vincitori in teatro e di assistere a una serata in presenza, non ha certo impedito all’acuta Stefania di portare a portare a termine il suo intento: ha annunciato, infatti, con il giustificato dispiacere, che la serata finale sarà in diretta, proprio sulla pagina Facebook, e che non ci saranno più limiti ai posti disponibili. Insomma, siamo tutti (ma proprio tutti) invitati a partecipare a un evento che ci condurrà in racconti, poesie, fotografie e molto altro ancora.

“Dentro l’amore” è un titolo avvincente per un premio letterario, e lo è ancor più per una raccolta di racconti: Stefania Convalle lo scelse per la sua seconda opera edita da Demian nel 2013, e più recentemente, nel 2019, con una nuova edizione dalla casa editrice di cui è fondatrice.

Quando ho iniziato la lettura di questa raccolta, ho avvertito subito una forte componente sentimentale. Il titolo è un chiaro rimando al sentimento principe –  il protagonista indiscusso della storia della letteratura –e in apparenza potrebbe sembrare solo questo a coinvolgere il lettore. Non è così. Io l’ho capito subito, quando nel primo racconto, ho trovato questa frase “Non so se l’amore esista, ma esito io”. Ho letto e riletto, e ancora lo sto facendo mentre scrivo, questa frase. Breve ma complessa e, soprattutto, un insieme così vasto di significati che, con molta probabilità, non sono nemmeno riuscita a cogliere per intero.

La prima cosa che ho provato è stata quella punta di orgoglio che tratta spesso, la penna di Stefania. Non è arroganza né presunzione, semmai è il risultato di un viaggio che si presenta sempre arduo, articolato e mai semplice. L’amore, in fondo, è proprio questo: una sfida, un percorso, una perdita, un ritrovamento.

Una seconda osservazione è relativa alla consapevolezza di sé che, nelle opere dell’autrice, ho spesso ritrovato, tra le tante figure femminili che sono state protagoniste di vicende amorose dalla straordinaria complessità psicologica: tra i racconti di “Dentro l’amore” questa capacità deriva da un destino avverso, da prove, da viaggi fisici e mistici.

Una terza considerazione deriva dal verbo scelto: esistere. Un significato forte, determinante, perché esistere significa affermare la propria presenza nonostante tutto, anche se la vita ci ha messo davanti un muro, anche se noi, quel muro, non siamo certi di poterlo scavalcare. Eppure… esistiamo. Se siamo vivi, insomma, un motivo c’è. Ed è in questo che si trova la forza reattiva, la scelta, la destinazione, la ripartenza.

Non vi racconterò trame né vi presenterò i personaggi che brillano nell’opera. Non ho intenzione di farlo perché in ognuno di loro ho trovato una forza distinta, una determinazione all’esistenza che mi ha riportato, spesso, alla frase che vi ho evidenziato ed è giusto che i lettori che sceglieranno quest’opera ci arrivino vergini, senza influenze da parte mia.

Mi preme invece raccontarvi di come l’autrice abbia spaziato nelle tecniche di scrittura, creando così un patchwork narrativo di grande spessore: narratori che come un soffio di vento raccontano la storia di un uomo e di una donna (come accade per Anna e Ettore); la prima persona singolare, una delle più intime e personali, che esalta il considerevole lavoro psicologico che ha compiuto l’autrice (come nel racconto che chiude l’opera “Gli occhi non invecchiano mai”). Alcuni di questi racconti sono brevi e delineano una presenza maschile forte (“Amami” per esempio); altri seguono lo schema-libro e si compongono di prologo, corpo ed epilogo (“L’osteria dell’oppio”); altri appaiono come un esempio di come si possa giocare, con le parole, quando la padronanza della lingua è tale (“Cento parole: una storia”). Ogni racconto è un universo a parte, nel quale il denominatore comune è, senza dubbio, l’Amore. Chi conosce la scrittura di Stefania Convalle sa anche che il suo raccontare l’amore non è quasi mai una fiaba principesca dalle tinte rosa antico: le esperienze che porta al lettore sono forti, dense di significato e di sfide, di coraggio, di dolori taglienti, di perdite e di amicizia, di amore per la scrittura, di famiglia convenzionale o meno, del rapporto con gli Altri (adulti o piccini). Questo è “Dentro l’Amore”: una testimonianza autentica del sentimento più famoso al mondo.

Infine, la nota gastronomica che, in questo insieme, ha la forza di un’àncora: i bicchieri di whisky sono necessari per accompagnare un sogno nel quale la protagonista del primo racconto deve credere; il tè bollente – dal sapore deciso – è una rivelazione per la protagonista del racconto “Tutto in una stanza”; una “cena leggera e del buon vino rosso” sono entrambi complici dell’amicizia che nasce tra Elisa e Sofia, due donne che mi hanno commossa, durante la lettura del racconto intitolato “Verde Pistacchio”.

Difficile trovare una conclusione degna di questo nome, e che possa essere adatta a rappresentare l’opera, perché l’autrice è entrata davvero nella profondità del sentimento a cui il titolo fa riferimento. Non c’è modo di evitare il viaggio né il percorso che lei ha creato per il lettore e questa capacità crea una fortissima empatia. Una lettura a tutto tondo, insomma, che vale la pena.

Consiglio di lettura: per la sua notevole quantità di stili di scrittura, consiglio “Dentro l’amore” a chi vuole imparare; per la sua innata capacità di scendere nel profondo, inoltre, è una lettura che vi permetterà di avvicinarvi alle tante forme di amore, alcune delle quali, forse, non avreste mai considerato.

Si ringrazia l’autrice per la copia cartacea in omaggio.     

Nota biografica dell’autrice:

Stefania Convalle ha al suo attivo numerose pubblicazioni: romanzi, poesie, opere sperimentali a più mani e un manuale di scrittura. Tra i riconoscimenti più importanti, il Premio Giovani “Microeditoria di qualità”: nel 2017 con il romanzo “Dipende da dove vuoi andare” e nel 2018 con “Il silenzio addosso”; entrambe le opere sono state presentate nel programma “Milleeunlibro” di Rai Uno. Nel 2020 “Anime Antiche” si aggiudica il “Marchio della Microeditoria”.

Scrittrice, organizzatrice di eventi culturali, ha fondato il Premio Letterario “Dentro l’amore”. Writer Coach, Talent Scout, Stefania Convalle è anche editrice dal 2017, anno di fondazione della Edizioni Convalle, “una casa editrice col cuore d’autore”, come ama definirla.

Il sito dell’editore è: www.edizioniconvalle.com

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