“Tutto Torna – Le indagini dell’avvocato Joe Spark” di Marcella Nardi. #boodinterviste.

“Joe non era certo che Ely non lo stesse prendendo in giro. Era così brava a mascherare le proprie reale intenzioni.”

Ho amato la citazione che vi ho riportato. L’ho amata perché la considero una delle più interessanti e rilevanti, una delle più semplici ma fondamentali per comprendere l’andamento di “Tutto Torna”, la nuova indagine che vede come protagonista Joe Spark, l’iconico avvocato statunitense creato dalla talentuosa Marcella Nardi.

Siamo sempre a Seattle, la città in cui Joe Spark vive e lavora e, in questo capitolo della sua vita, egli si trova a dover affrontare molto più che un caso, molto più che un’indagine, molto più che un’inchiesta intricata. La persona che scompare è sua moglie Ely, la donna che è stata la sua donna e che ha il potere di spostare i suoi equilibri, sgretolare le sue certezze, appannare la sua forza. Ancora, nonostante il loro passato.

Joe vacilla, più volte, si perde in congetture, lascia che la rabbia gli scorra nelle vene, sprofonda nei sensi di colpa e si domanda – spesso – quali siano state le vere intenzioni di Ely, i suoi dubbi, i motivi che l’hanno spinta a tacere silenzi e scelte discutibili. L’avvocato cerca di mascherare l’impotenza mangiucchiando in una caffetteria; si nasconde nelle sue abitudini, sorseggiando una birra al banco del solito bar irlandese; afferra un raggio di speranza, quando pensa a una cena in un ristorante italiano.

Per tutta la durata della lettura, ho avvertito una profonda sensazione di umanità che l’autrice ha fatto indossare al suo personaggio (uno dei più coraggiosi e decisi, a mio avviso). Ha lasciato emergere la fragilità di un uomo davanti all’amore, alla passione, al tempo che non è mai – davvero –  trascorso. Il quadro psicologico complessivo è chiaro, ben delineato, e il lettore viene coinvolto in egual misura dall’indagine e dallo smarrimento di Joe.

Non vi dirò altro perché l’autrice ha accettato il mio invito a raccontarsi: un ottimo modo per inaugurare l’anno di Bood!

Buongiorno Marcella. Grazie per aver accettato il mio invito.

  • Grazie a te, Valeria. Felice, ancora una volta, di essere tua ospite.

Tre pregi e tre difetti per raccontarti.

  • PREGI – Amo la vita, amo sorridere e dare un sorriso. Ma il pregio, forse maggiore, è la voglia e la forza di realizzare i miei sogni, e crederci.
  • DIFETTI – Oddio!!! Tanti. Vediamo… Sarà l’età, ma non riesco più a tenermi le cose dentro. Sono paziente, ma quando esplodo… è per sempre. Un altro difetto è l’ordine. Credo di avere una specie di ossessione. Se devo dormire e la luce ovviamente è spenta, non riesco sapendo, per esempio, che un cassetto non è chiuso bene. Mi volete torturare? Bene… tenetemi in una stanza disordinata per oltre due o tre ore. Mi scoppia un gran mal di testa. Non sono brava a seguire le ricette. Spesso le sbaglio alla grande. Devo riprovarle tante volte.

In “Tutto Torna” ho affrontato un viaggio nei sentimenti di Joe. Siamo alla quarta indagine e, avendo avuto il privilegio di averle lette tutte, sento di conoscerlo, almeno in parte. Da dove è nata l’ispirazione per creare questo fortunato personaggio?

  • Avevo voglia di cimentarmi con un personaggio maschile.
  • Ho cercato di concentrare in Joe il grosso degli aspetti caratteriali che amo in un uomo.
  • Gli ho anche affibbiato molte caratteristiche che degli uomini mi fanno ridere o mi danno fastidio: la paura della malattia, la paura di aprire nuovamente il proprio cuore dopo una delusione, come se la vita fosse eterna, l’incapacità di fare più di una cosa alla volta.
  • Da quasi quattordici anni vivo alle porte di Seattle, città molto bella e a misura d’uomo. Ha una popolazione che non supera i 750 mila abitanti. Volevo offrire ai miei lettori uno spaccato di vita e una specie di tour costante per le strade di Seattle e del suo hinterland.
  • A quanto pare sono riuscita a creare un bel personaggio. Non posso che esserne felice.  

C’è un luogo e un orario in cui trovi maggiore ispirazione?

  • Scrivo quasi sempre dopo le due o tre del pomeriggio. Non mi piace scrivere la mattina.
  • L’ispirazione mi viene in momenti vari. Annoto sempre tutte le idee e se non ho da scrivere, appunto nella app di promemoria del cellulare quello che mi è venuto in mente di scrivere o modificare.
  • La maggiore ispirazione è la cronaca nera o le serie tv o film.

Quanto conta, secondo te, la copertina di un libro? Nei tuoi, sei tu a scegliere o hai qualcuno che ti consiglia?

  • C’è un gran caos in merito.
  • Ci sono venditori di fumo che per 5 euro vendono copertine, senza specificare bene che il grosso sono sempre le stesse con qualche variante. Potrebbero andare benino per gli ebook, non per i cartacei. Per i cartacei si deve sempre sapere le pagine e il formato.
  • Poi c’è chi chiede varie centinaia di euro. Io rispetto molto questi ultimi. Fare una copertina non è cosa di qualche oretta e basta.
  • Le mie sono pensate e realizzate da me. Quando ho realizzato due o tre varianti, le sottopongo al giudizio di un paio di persone di cui mi fido in termini di gusti e di sincerità. Con Adobe Photoshop le realizzo, sia per l’ebook sia per il cartaceo. Ho lavorato come hobby per uno studio grafico dal 1996 al 2001.

Domanda di rito: raccontaci i tuoi progetti per il futuro (anche non letterari).

  • Letterari: ne ho due nuovi, anche se per ora sto lavorando al quinto romanzo di Joe Spark. Vorrei realizzare un libro fotografico con foto da me scattate su questo pianeta nei miei tanti viaggi. Sto ancora pensando al format. Vorrei anche realizzare una specie di biografia, anche questa con un format simpatico. Vedremo…
  • Altro: sto pensando a dei viaggi futuri. Vorrei vedere il nord est dell’Australia; alcune nazioni dell’Asia e dell’Africa, anche se con questa situazione di pandemia non so quando. Sto pensando al mio nuovo lavoro di modellismo medievale. Vorrei realizzare il castello aragonese di Taranto. E tante altre cose…  

E se vorrai, un posto qui, per condividere i tuoi progetti, ci sarà sempre!

Ringrazio l’autrice per la sua disponibilità e per il file lettura in omaggio.

Nota biografica dell’autrice.

Marcella Nardi è nata nel borgo Medievale di Castelfranco Veneto e ha lavorato per ventidue anni, tra Segrate e Milano, come Project Manager, dopo la laurea in Informatica nel 1986. Dal 2008 vive a Seattle, USA, dedicandosi all’insegnamento dell’italiano, alle traduzioni tecniche e alla scrittura di romanzi. Tra le tante passioni c’è la Storia antica e medievale, la fotografia, i viaggi, la lettura, il modellismo storico e, soprattutto, un grande amore per la stesura di romanzi. Negli anni ha vinto 3 premi nazionali, nel Lazio, Lombardia e Sicilia. Dal 2013 continua a scrivere e ha al suo attivo oltre 15 pubblicazioni. Due serie poliziesche: Le indagini del commissario Marcella Randi Le indagini del detective Lynda Brown”. Una serie di genere Legal thriller, ambientato a Seattle, USA: Le indagini dell’avvocato Joe Spark. Sulla scia dei mitici “gialli per ragazzi” degli anni ’60 e ’70, ha dato vita a una serie di Gialli Young Adult: Le indagini di Étienne e Annabella, dove due studenti universitari si cimentano a fare i detective. Ha anche scritto un romanzo mystery/storico dal titolo Joshua e la Confraternita dell’Arca, un paranormale, un romance/erotico e alcuni racconti.

2 pensieri riguardo ““Tutto Torna – Le indagini dell’avvocato Joe Spark” di Marcella Nardi. #boodinterviste.

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