“Ci si rende conto da “grandi” di quanto si sia vissuta una vita distratta”, citazione tratta da “Estemporanea – Scritture brevi con quadri d’autore”.
Quando ho ricevuto “Estemporanea – Scritture brevi con quadri d’autore” di Amelia Belloni Sonzogni mi sono chiesta cosa avesse spinto l’autrice a scrivere un testo così particolare. Da tempo sbircio il sito web dell’autrice, e avevo notato una sorta di esperimento interessante: non era solo il tentativo di fermare il tempo in uno scatto, ma di catturare anche un vissuto particolare, una sorta di scrigno per ricordi, emozioni, valori.
È nato proprio da qui, il bisogno dell’autrice di affiancare al visual un testo narrativo e io ho pensato a “Estemporanea – Scritture brevi con quadri d’autore” come a una sfida a base di sfumature, ombre, pensieri e riflessioni.
Nell’introduzione, l’autenticità si miscela alla passione: l’autrice parla al lettore in maniera diretta (una sua specialità). Questo effetto crea quel realismo che ho trovato in molte delle sue opere e che t’invita a entrare nella lettura come se fossi sulla sua porta di casa.
Il seguito è una dolce scoperta: ogni capitolo- racconto inizia con una foto. Non aspettatevi, però, una serie di perfette e photoshoppate fotografie realizzate con strumenti ad alta risoluzione. Qui, la volontà di far emergere uno spaccato di vita reale ha vinto su qualsiasi tecnologia: le foto sono autentiche, raccontano di vite e ricordi. È come un invito a vedere l’album di una famiglia, ed è il modo migliore per ricordare che ogni occhio vede colori e forme in maniera personale, introspettiva.
Nei racconti, Amelia Belloni Sonzogni si apre al lettore con la sincerità che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare. Ci sono i ricordi del suo piccolo amico a quattro zampe – Pedro, il protagonista di “Io ho sempre parlato”-; c’è il sempre presente Giatt, il cagnolino che è spesso accucciato ai suoi piedi, quando lei scrive; c’è l’atmosfera casalinga che racconta momenti di pace, accompagnati dal rumore della planetaria e dal profumo avvolgente della focaccia.
I luoghi di “Estemporanea – Scritture brevi con quadri d’autore” smettono i panni di ambientazione e diventano protagonisti: c’è il mare che l’autrice usa come esaltatore di valori umani:
“il 12 aprile – scopro essere la giornata internazionale del mare – l’Ape Piaggio ci ha portato in riva al mare, in mezzo al golfo, perché guardare il mare ogni giorno è imperativo morale”.
C’è l’orto che è un microcosmo emozionale ed esperienziale, formativo e riflessivo. Quando ne scrive, l’autrice fa cadere qualsiasi muro difensivo e, ancora una volta, il lettore si trova avvolto dalla sincerità: ci sono le riflessioni sull’importanza del cibo e della generosità che si attiva quando si ottiene un buon raccolto; ci sono i sacrifici e la fatica necessari; c’è il rispetto per qualsiasi forma di vita; ci sono i frutti maturi, gli irregolari, gli anticipatari per ricordarci che la perfezione è più una visione che una condizione. È un tripudio di colori e profumi, la narrazione dell’orto: zucchine, pomodori, asparagi selvatici, kiwi e molto altro ancora.
Infine, non mancano i cenni sull’importanza delle relazioni interpersonali (con amici umani e non), dell’entusiasmo che è la motivazione che spinge le nostre azioni, del bisogno di vivere in maniera semplice eppure ricca e delle nostre abitudini che sono componenti essenziali della nostra vita.
Una vita che, con i giusti insegnamenti, possiamo rendere viva, densa di significato e tutt’altro che distratta.
Si ringrazia l’autrice per il file lettura in omaggio e si ricorda che il ricavato delle vendite del libro sarà devoluto all’Associazione A…fido.
Nota biografica dell’autrice:
Amelia Belloni Sonzogni, storica, ex docente di lettere nella scuola media inferiore, prosegue a scrivere, sempre con intento benefico, opere di narrativa e culla il sogno di un romanzo storico speciale.
