“Anime” di Maria Cristina Buoso, Lettere Animate Editore.

Nella botte piccola c’è il vino buono” recita un antico proverbio che, sembrerebbe, sia nato nell’ottocento, quando i viticoltori si resero conto che il vino più aromatico nasceva da un più stretto contatto con il legno. Insomma, minore era lo spazio più grande era il risultato. Un detto semplice ma significativo, perché a volte perdiamo di vista l’essenziale e ci troviamo a navigare in uno spazio grande che ci disorienta. In letteratura, l’essenziale è giudicato un valore, un sinonimo di maestria e tecnica. Quando ho iniziato la lettura di “Anime” di Maria Cristina Buoso, edito da Lettere Animate, il primo pensiero è caduto proprio sulla brevità dell’opera: si tratta infatti di circa ottanta pagine. Un’altra curiosità, che mi ha colpita prima di iniziare la lettura, risiede nella copertina: c’è una farfalla in primo piano, il cui corpo e le cui ali sono divise a metà e, per questo, la scala cromatica delle due sezioni cambia del tutto. Il lato destro a colori, il sinistro in bianco e nero; nel primo si coglie la bellezza e la luce, nel secondo un’ombra piuttosto esplicativa. Nel simbolo – la farfalla, appunto – io ho visto la libertà, il volo, l’aria. Tuttavia, l’effetto specchio nella forma ma non nel colore ha messo in evidenza una sorta di oscurità obbligatoria con la quale, è stato evidente, il lettore si sarebbe scontrato.

Nelle prima fasi della lettura è apparso lo stile narrativo che ha coinvolto l’intera opera. Si tratta di una scrittura intima, personale, affidata alle parole dei protagonisti, come una sorta di diario. Si tratta di una famiglia composta da padre, madre e figlia che s’imbatte in un cambiamento radicale tutt’altro che semplice. Angelo è l’anima che deve affrontare la parte di sé che ha messo a tacere tempo addietro: è un avvocato, ed è nell’ambiente lavorativo che avviene la sua svolta, inaspettata ma travolgente. Quando il processo inizia, subentra anche la voce spezzata dei suoi affetti più cari che esplode con rabbia e dolore. È un lutto vero e proprio perché una parte di Angelo se ne andrà per sempre.

L’analisi di questa lettura non è facile perché l’autrice – attraverso la presenza costante dei suoi personaggi – guida il lettore in una discesa ardua. La rabbia, l’incomprensione, la diversità, la paura, il cambiamento, l’affetto e l’amore sono sentimenti ed emozioni che traspirano con forza e precisione. La sfera temporale è creata su un breve passato che estrapola i fatti salienti e, nel presente, c’è un’abbondanza di riflessioni, domande, insicurezze, vuoti che stentano a riempirsi. Anche dell’ambientazione geografica si saprà poco o niente e, in questo caso specifico, mi è parsa una buona scelta proprio per trattenere il lettore nella sfera emotivo-sentimentale.

L’universo femminile è marcato, analizzato con precisione, così come il mondo della coppia: è un ulteriore viaggio molto intimo e coinvolgente, a tratti commovente.

La sfera gastronomica, nel contesto generale, è molto esplicativa. L’autrice ha affidato al (giovane) Angelo il ruolo di panettiere: il pane, nella sua semplicità, è considerato l’alimento base, comune, ma essenziale, appunto. Un elemento di indiscutibile valore che aggiunge significato alla sintesi di cui si accennava in premessa e che gioca un ruolo di semplificatore nella complessità che è dentro il personaggio Angelo.

Infine, “Anime”, per le caratteristiche citate, ha tutte le caratteristiche de “il vino buono”: un concentrato di intensità e dolcezza, novità e passato, amore e pazienza, cambiamento e solidità.

Consiglio di lettura: “Anime”, pur essendo un libro “breve” contiene molti significati: uno fra tutti il coraggio di accettare sé stessi. Si consiglia ai lettori che hanno necessità di ritrovare coraggio, a chi teme che il giudizio altrui sia l’unico metro di misura, a chi ha bisogno di ritrovare la speranza.

L’ultima nota la voglio riservare alla nobiltà che ha dimostrato l’autrice nell’affrontare un tema così delicato con precisione, attenzione e infinita dolcezza.

Si ringrazia l’autrice per il file lettura in omaggio.

Nota biografica dell’autrice:

Scrive le prime cose quando era giovanissima, inizia con fiabe e poesie, crescendo amplia la sua scrittura con racconti brevi, copioni, romanzi e gialli.

La poesia “Aiutami” è stata inserita nell’Antologia Multimediale “Una poesia per Telethon”, a scopo benefico (2004). La poesia “Pace in Guerra” nel concorso indetto da A.L.I.A.S.  (Melbourne – Australia), ha ricevuto la Menzione D’Onore. La poesia “Bugie” (Stones of Angles) è stata inseritanel Vol. 6 – In Our Own Words: A Generation Defining Itself – Edited by Marlow Perse Weaver U.S.A. (2005).

Ha vinto il terzo premio nel Concorso Letterario “Joutes Alpines” dell’Associantion Rencontres Italie Annecy (Francia) per la Sez. Prosa (Italia) con il racconto “Il vecchio album” (1997). Questi sono solo alcuni dei vari riconoscimenti che ha ricevuto.

Ha pubblicato diversi libri, nel 2017 “Anime” e nel 2021 Vernissage.

I suoi contatti social & blog sono:

https://mcbuoso.wordpress.com/

https://www.instagram.com/mcbmipiacescrivere/?hl=it

https://www.facebook.com/groups/366743647118908/

L’autrice ci informa che il libro è disponibile su Amazon e Youcanprint.

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